Tutti i commenti ai libri

  • Paolina Di Iorio ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 19 ore fa

    Carla che dirti! Ottimo lavoro. In ogni riga del tuo libro noto un amore solido ed indissolubile di Maria Teresa per te Carla, sempre sfuggente per i tuoi impegni, per te Anna che vivi lontana e per te Michele il cocco di casa. È l’amore come dono di sé che è eterno, va oltre ed annulla il silenzio. Io ho avuto il piacere di conoscere Maria Teresa, persona speciale e questa qualità si legge in ogni singola parola del libro. I bellissimi occhi verdi di Maria Teresa sono sorridenti e pieni di approvazione che sintetizzano tutto con questa frase “…questa Carla quante me ne combina”. Carla hai ridato continuità alla sua voce, al suo sapere, alla sua fede, ai suoi rapporti sociali ed amichevoli, al suo senso del dovere ed all’unità della sua famiglia. Il dolore di non poter rivivere l’efficienza si nota nella frase “sorride se sente la mia voce, e a me questo basta”. Una frase che racchiude tutto l’essere mamma con la M maiuscola. La malattia che non genera rassegnazione si nota nella frase “per farti aprire gli occhi dovrò chiamarti “Maria Teresa” e non più “MAMMA”, lo faro’. Io nuovamente mi sono sentita chiamare “Piola”, ho preso il vassoio di “lunette” dal sapore esclusivo, ho gustato il caffè “Lavazza oro” e ho fumato la sigaretta con lei.

  • Luisa Vigliecca ha commentato il libro Facile Facile
    circa 1 giorno fa

    Grazie!

  • daniela d'alessandro ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 2 giorni fa

    Ho fatto un viaggio nei ricordi… la narrazione è di chi con amore tutti i giorni vive accanto alla sofferenza di una Madre.
    Commovente, Vero… riaccende la Luce che c’è oltre il buio, fa parlare il silenzio degli sguardi, degli abbracci, dei sorrisi, delle mani, del pianto.
    Ha letto il libro a mia figlia di 10 anni e così mi dice “mi fa venire da piangere, è come se questo libro fosse scritto da Maria Teresa, incredibile come si possano conoscere così profondamente i sentimenti e i ricordi di una Madre”…
    Sì, “Madre” con la lettera maiuscola perché Maria Teresa è una Madre meravigliosa oltre che una donna, moglie, maestra e amica speciale di chi ha la fortuna di conoscerla.
    Come dice mia figlia il libro ci commuove, ci commuove il legame di due anime profonde, l’amore incondizionato che supera la barriera di una malattia terribile come l’Alzheimer. L’Alzhaimer con la lettera minuscola.
    Grazie Carla per questo viaggio, per questa emozione.
    E come scrivi tu “le cose belle della vita: l’abbraccio di tua Mamma e tua Mamma”.
    Con affetto Daniela e Alessia

  • sabrina izzi ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 3 giorni fa

    Mi sono accostata alle pagine di questo libro con la discrezione e l’ottica di una bambina che legge per la prima volta, perché era così che mi volevo sentire quando, sfogliandone le pagine, sarei stata assalita dai ricordi. Ho fatto questo viaggio col finestrino socchiuso, volevo lasciare che Maria Teresa mi pervadesse con tutta la carica emotiva che da sempre, fin da quando ero molto piccola, mi ha trasmesso. Attraverso le parole di Carla sono riuscita a rivivere una carrellata di emozioni assopite nel mio cuore, ho ritrovato la mia madrina, la donna che da tempo ormai non si ricordava più di me, la donna che spesso sostituiva i miei genitori quando partivano per un viaggio, la donna che mi teneva in braccio quando piangevo, quella che mi faceva assaggiare prelibatezze appena sfornate dalla sua cucina, dalla quale spesso si sprigionava un profumo delizioso di dolciumi.
    L’ho tenuto sul comodino per qualche giorno prima di decidermi a prenderlo tra le mani, perché avevo paura di piangere, rivivendo un turbinio di sensazioni ed emozioni tra loro contrastanti che, lo sapevo, mi avrebbero travolto non lasciandomi respiro. Poi, ieri sera mi sono decisa. L’ho letto d’un fiato, con la chiave di lettura giusta, quella che mi ha permesso di ricominciare il mio viaggio con Carla e Maria Teresa proprio dalla mia infanzia. Dopo essere stata la mia madrina di battesimo è stata la mia maestra all’asilo. “Fernandina trecaffè”, così mi chiamava. Questa è la prima frase che mi si è piantata nella testa quando ho aperto il libro e ho letto il suo nome a grandi lettere. Conservo così tanti ricordi di lei, specie di quando ero bambina che, entrata in cucina, non solo ho sentito, attraverso le pagine, il profumo delle lunette all’amarena, ma non ho potuto fare a meno di sentire, sulle mie papille gustative, il sapore della sua pizza di patate. Lacrime. Mi hanno accompagnato per buona parte della lettura. Il buio è sceso ancora una volta a foderare altri occhi. Occhi che avrebbero tanto ancora per cui brillare. I suoi. Con quelli di Carla. Con quelli di Anna. Con quelli di Michele. Giorgia, Adele, Iacopo. Il cuore. Ha avuto scosse che sono arrivate all’anima. Perché ho percorso il viaggio a ritroso con lei, con Carla, con Anna, con Michele. Con zio Pasqualino. “Papacquino. Zio Papacquino”. Lo chiamavo così da bambina, non sapendo pronunciare il suo nome.
    Ma torniamo al viaggio: è stato duro. Il finestrino era appannato dalle mie lacrime. Da quelle di Carla. Da quelle di Anna. Da quelle di Michele. Le ho sentite tutte, le sento ogni giorno. Le vivo con loro. E ho sentito rompersi il muro del silenzio attraverso le parole di una figlia che fa sue quelle di una madre che oggi non è più la donna che vorrebbe essere. Ma la sua presenza è stata rassicurante, perché attraverso Carla ho ritrovato un pezzettino della mia vita che si era addormentato in un angolo al buio, dove non splendevano più i colori dei fiori di un giardino che non dimenticherò. Grazie, Carla. Grazie, per questo viaggio, mano nella mano con la mia madrina. ❤️

  • ANGELA PISCITELLI ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 3 giorni fa

    No, il silenzio non è mai silenzio. L’unico silenzio, assordante è terrificante è quello di una società che non sa più ascoltare i silenzi, e decifrarli e scoprire le infinite parole non dette che si nascondono dietro ciascuno dei nostri volti rendendoci unici.
    Carla Ciamarra ha spezzato il silenzio, con la sensibilità fine che la caratterizza, come donna e come terapeuta; Maria Teresa, sua madre, parla con la sua voce e racconta il passato, la vita, i dolori, la scuola, i bambini, le mezzelune e il buio che a un tratto s’insinua prima come un’ombra, e la paura della notte, e le lacrime, il distacco intermittente che s’impadronisce di un’anima che non vuole arrendersi.
    Commovente il racconto che si popola delle testimonianze degli altri scivolando dalla letteratura alla cura senza perdere per questo autenticità ed emozioni.
    Maria Teresa è più presente che mai, con i suoi occhi verdi, il rigore giocoso del suo essere maestra, il temperamento caldo e gentile, la porta sempre aperta, i fiori e l’odore dei biscotti appena sfornati per tutti. Ogni anima ha un’autenticità che nessuna malattia può distruggere: e non esiste «la malattia», ma il malato ed anche la psichiatria moderna, che tanto bene lo spiegò un po’ di anni fa, sembra averlo dimenticato: l’unicità delle persona è il sentiero della cura: quella dei malati, ma anche la nostra perché l’Alzheimer è solo la punta più significativa e simbolica di una pandemia della dimenticanza della quale siamo tutti affetti, molto spesso, colpevolmente.
    Ed il racconto di Carla serve assai più di tanti asettici e saccenti manuali: perché commuove e indica la sola strada possibile per contrastare il buio: la luce di una conoscenza che restituisca a ciascuno lo statuto di «persona» e ne sappia capire, in ogni situazione, il senso e la bellezza.

  • GRAZIA MANCINI ha commentato il libro Il viaggio di Fiabolina
    circa 5 giorni fa

    I SUOI LIBRI SONO MERAVIGLIOSI, CREATIVI, FANTASIOSI, DIVERTENTI, INTELLIGENTI, UTILI NON LI CONOSCEVO GRAZIE INFINITE

  • Carla Ciamarra ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 5 giorni fa

    In questi giorni sono sommersa da messaggi. La voce che ho voluto dare alle emozioni ha fatto sì che arrivasse al cuore di molti.
    Ho dato voce a una persona che non può più farlo, mia mamma. La sua voce la sento ancora dentro di me. L’Alzheimer non è rassegnazione ma cercare quella chiave per entrare ancora in contatto … ecco ,si , in contatto. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso quelle emozioni. Ciascuno di noi in un momento preciso della vita può sentire di poter descrivere la propria sofferenza , attraversala per poter andare avanti . Catarsi . Carla Ciamarra

  • REBECCA DI PLACIDO ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 6 giorni fa

    Ora ho gli occhi chiusi.
    Non l’ho scelto.
    Sono due frasi che mi sono rimaste impresse nella mente. Ho 21 anni, Mariateresa è stata la mia maestra nella scuola dell’infanzia, ricordo quei momenti con grande gioia. Ecco lei non l’ha scelto, è arrivato quel buio che piano piano ha portato via la sua essenza. Carla nel tuo libro l’hai descritta nei minimi dettagli. Ho letto il libro molto velocemente, in quanto emozionante ed intenso. Una storia che si legge tutta di un fiato. Mi fa capire che questa malattia non è la fine di tutto, ma che ognuno di noi deve combattere per la vita e per i nostri cari, anche se loro non ne hanno più la forza!

  • Angela Luciani ha commentato il libro Il silenzio non è mai silenzio
    circa 6 giorni fa

    Ciao Carla.
    Da premettere che l’ho letto tutto d’un fiato.
    Questo libro mi ha emozionato molto. Non ti nego che in qualche riga mi è scesa una lacrima. Chi ha conosciuto Maria Teresa è stato molto fortunato. Ricordo con piacere i suoi dolci (le lunette e poi una crostata a limone che mandava a mio fratello che sapeva che gli piaceva). Un libro davvero stupendo. Grazie per questo regalo che ci hai fatto.

  • Lara Magnani ha commentato il libro Pane e marmellata
    circa 1 settimana fa

    Ho trovato questo libro veramente commovente. Mi hanno toccato il cuore sia le parole che le meravigliose illustrazioni. Complimenti.