Climbdeepity
La funzione (ri)abilitativa dell’arrampicata sportiva nello sviluppo tipico e atipico: un’analisi sperimentale degli effetti psico-fisici della disciplina su otto macroaree
Nonostante il crescente interesse nei confronti dell’arrampicata, la letteratura scientifica sull’argomento appare ancora piuttosto limitata. L’idea della ricerca sperimentale presentata in questo libro, che analizza i risvolti riabilitativi della pratica dell’arrampicata sportiva, nasce a fine 2019, in occasione di un laboratorio, Climbdeepity, realizzato per un gruppo di persone con disabilità psico-motoria.
Come spiega l’autrice, durante lo svolgimento del laboratorio era stato possibile riscontrare considerevoli effetti positivi sulle capacità psico-motorie, neuroplastiche e socio-relazionali dei partecipanti. La rigorosa ricerca che ne è scaturita conferma in larga parte quelle prime intuizioni e getta le basi per futuri auspicabili studi in quest’ambito.
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Ilaria Elisa Baruffa –
Disabilità, quadri teorici: cognitivo-comportamentale, neo- funzionalista, sport terapia, occupazionale, psicologia applicata ed elementi di psicomotricità. Griglie di osservazione, con esercizi divisi in otto aree tematiche, per valutare gli effetti psico-motori, socio-relazionali e comportamentali, in sviluppo tipico e atipico, attraverso la disciplina dell’ arrampicata sportiva. La ricerca è stata applicata in casi di neurodivergenze, disturbi dello sviluppo, deficit cognitivi e motori, correlati a disabilità e differenti fasi evolutive dello sviluppo normo-tipico. Presente anche l’area della paura delle altezze e di cadere (basofobia), spesso legata a questa attività sportiva; interessanti i risultati sull’attenzione e in casi di iperattività e ADHD.