I racconti delle nuvole
Dieci storie vere per educare all’empatia, al rispetto e alla cittadinanza
Immagina di poter viaggiare senza lasciare il tuo banco o la sedia della tua camera e di incontrare bambini e bambine, ragazzi e ragazze come te, diversi per cultura, origini ed esperienze ma con i tuoi stessi desideri, sogni e paure. Conoscerai Florin, Arseniy, Anahit, Jafar, Ismail, Amir, Katy, Paula, Giosuè e le orfane della Lazarus Home for Girls; attraverserai l’Ucraina, l’Armenia, la Terra Santa, l’Egitto, la Libia, l’Uzbekistan, la California e l’Argentina. E, ogni volta, alzando gli occhi, vedrai loro: le nuvole, compagne di viaggio fedeli e testimoni silenziose di straordinarie storie di coraggio e di crescita.
I racconti sono pensati anche per un uso didattico: sono presenti infatti esercizi, attività laboratoriali e indicazioni per i docenti, utili per favorire momenti di approfondimento in classe e per elaborare percorsi di cittadinanza attiva.
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Gli aggiornamenti
Incontri e presentazioni del libro "I racconti delle nuvole"
Venerdì 8 maggio (ore 13:00) e martedì 19 maggio (ore 8:30) Benedetta Torsello, autrice di "I racconti delle nuvole", incontrerà le classi prime dell' Istituto Comprensivo "Paolo Borsellino" di Monte Compatri (RM) (RMIC8AC002), rispettivamente nella sede centrale e nella sede succursale (https://icmontecompatri.edu.it/scuola/).
Nel pomeriggio di venerdì 22 maggio, presso la gelateria "AUTentica" di Roma (Via di Castel di Leva, 261E, 00134 Roma RM, Italia), che promuove l'autonomia per i ragazzi con autismo, si terrà la presentazione del libro, con vendita delle copie (una parte dell'incasso sarà devoluto in beneficenza).
Infine, lunedì 25 maggio l'autrice incontrerà gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Marta Russo" (RMIC8B1001) di Selcetta (RM) (https://www.ic-martarusso.it/), evento funzionale alla creazione di un "Podcast con l'autrice".

IC via santi savarino –
Non è il solito manuale teorico e polveroso, ma un vero manifesto per chi non vuole mollare il colpo. Parla a noi, quelli che entrano in classe ogni mattina con la voglia di guardare i ragazzi negli occhi, senza etichette e soprattutto senza paura. È il libro perfetto per chi crede ancora che la scuola sia il posto dove si costruisce il futuro, un incontro alla volta, con la mente aperta e il cuore leggero.
Cristina Curzio –
Attraverso dieci brevi racconti, l’autrice è riuscita a mostrare la realtà di tanti giovani che nel mondo vivono in condizioni estreme, di disagio sociale, economico, con situazioni familiari al limite. Storie vere, raccontate con commovente sensibilità. Dall’Egitto alla Palestina, fino all’Italia, un libro che ti sposta dal centro e ti mette al confine, per guardare con occhi nuovi la realtà che a volte, anche a un passo da casa tua, può essere tanto diversa. Trovo poi che portare questo libro nelle scuole sia un’iniziativa eccellente per educare i ragazzi all’empatia e alla solidarietà, rendendoli consapevoli di quanto alcuni dei loro coetanei, anche con vite tanto diverse, abbiano in effetti gli stessi sogni, gli stessi desideri. Solo partendo da loro, dai giovanissimi, possiamo immaginare un futuro migliore. Lo stile scorrevole rende la lettura piacevole ma allo stesso tempo profonda, spingendoci ad alzare lo sguardo oltre i nostri confini per guardare in faccia il mondo reale senza girarci altrove.
barbara loner –
Il libro non è solo una raccolta di narrativa, ma uno strumento operativo. Attraverso la narrazione di vicende reali, l’autrice mira a toccare corde profonde nel giovane lettore, stimolando una riflessione attiva su temi sociali cruciali.
Un punto di forza a mio avviso è l’autenticità: il fatto che si tratti di storie vere conferisce al testo un peso emotivo e pedagogico superiore rispetto alla pura finzione. I bambini e i ragazzi tendono a connettersi meglio con la realtà vissuta da altri.
Il linguaggio è curato ma immediato, ideale per la lettura in classe.
Questo libro può essere il compagno ideale per insegnanti e genitori che desiderano affrontare temi complessi (come la diversità, l’inclusione e i diritti) senza risultare didascalici o noiosi. È un invito a guardare “oltre le nuvole”, ovvero oltre i propri pregiudizi, per sviluppare l’empatia.
Mara Sabia –
Libro estremamente interessante e accessibile ai ragazzi. I racconti sono scritti in forma scorrevole e i temi affrontati (l’empatia, il rispetto, l’inclusione, la pace e la cittadinanza attiva) sono profondi ed educativi.
Le ambientazioni sono internazionali e le schede per le attività incluse sono ottimali per costruire percorsi didattici e offrire ai giovani lettori spunti di riflessione interessanti.
Uno strumento agevole e ben costruito sia per i ragazzi che per gli insegnanti che vorranno adottarlo.
Renato Sguazzo –
Leggere ‘I racconti delle nuvole’ è come fare un viaggio profondo e sincero. È una lettura che arriva dritta al cuore, capace di andare oltre le apparenze e far capire ai nostri giovani che, nonostante le distanze, condividiamo tutti le stesse paure e gli stessi sogni. Scritto in modo chiaro e coinvolgente, è l’alleato perfetto per genitori e insegnanti che vogliono parlare di diversità e diritti. È un vero e proprio invito a spingere lo sguardo ‘oltre le nuvole’ per aprirsi all’altro; in questo senso, le schede pratiche alla fine di ogni storia aiutano a trasformare quelle parole in empatia e dialogo reale in classe.